La legge “Salva Bebé”
Questo è il nome della legge (definita anche legge anti abbandono).
Dopo le novità introdotte dalle nuove norme di omologazione dei sistemi di ritenuta per i più piccoli, l’Italia è il primo paese europeo ad approvare una legge volta a risolvere, o quantomeno arginare, il problema dei bambini dimenticati in auto. Un fenomeno dovuto a episodi di momentanea amnesia dissociativa che, pur non registrando una casistica elevata, ha scosso molto l’opinione pubblica e spinto le istituzioni ad agire concretamente.
Cosa stabilisce
La legge numero 117/2018 ha modificato l’articolo 172 del Codice della Strada (intitolato “Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta”), aggiungendo a quest’ultimo il comma 1 bis:
“il conducente dei veicoli, quando trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta, ha l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.
“La tua attenzione diventa legge”
questo il claim degli spot per sensibilizzare l’utenza all’uso dei dispositivi anti abbandono, pubblicato il 9 Dicembre 2019.
La campagna, radio e TV, è realizzata in collaborazione con il Ministero della Salute e sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Le sanzioni
Chi non è in regola con la normativa dei seggiolini salva bebè rischia una multa compresa tra gli 83 e i 333 euro. È inoltre prevista la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida, nonché la possibile sospensione della patente da 15 a 60 giorni se il guidatore viene sorpreso a trasgredire nuovamente nell’arco di 24 mesi.